Il sistema tranviario di Palermo

Un’altra buona notizia dal Sud è quella di Palermo, dove sono in servizio 4 nuove linee di tram da fine 2015.  La Linea 1, lunga circa 5,5 km, in doppio binario e con 15 fermate, collega la zona est della città direttamente alla Stazione Centrale FS, favorendo così l’interscambio anche con le linee ferroviarie regionali e a lunga percorrenza. I tram in servizio sono 8 con una frequenza di 5’. La linea 2, lunga circa 4,8 km, in doppio binario, collega il quartiere Borgo Nuovo (zona nord-ovest della città) con la Stazione FS Notarbartolo. I tram in servizio sono 3 con una frequenza di 10’. La linea 3, lunga circa 5 km, in doppio binario, collega il grosso insediamento abitativo del quartiere CEP con la Stazione FS Notarbartolo. I tram in servizio sono 3 con una frequenza di 10’. La linea 4, circolare lunga circa 8 km, collega il grosso insediamento abitativo del quartiere Notarbartolo con l’area est della Città nella zona nevralgica attraversata da Corso Calatafimi. I tram in servizio sono 3 con una frequenza di 12’. La frequenza media nelle tratte comuni delle linee 2, 3 e 4 è di 6’. Le vetture sono dei  Flexity Outlook, a pianale ribassato e composte da cinque elementi. Possono trasportare fino a 56 passeggeri seduti e 132 passeggeri in piedi. Tali tram sono lunghi 32 metri e larghi 2,4 metri e raggiungono la velocità massima è di 70 km/h.

Al momento sono in fase di progettazione 3 ulteriori linee tranviarie. Il progetto definitivo delle tratte A (stazione centrale-via Croce Rossa), B (Notarbartolo-Giachery) e C (stazione centrale-corso Calatafimi), lungo complessivi 24 chilometri (con 48 fermate e 3 nuovi terminal), interviene anche su alcuni nodi del traffico cittadino e prevede la realizzazione di sette parcheggi d’interscambio, dove in totale si potranno ricavare 2.237 posti auto. A metterlo a punto un raggruppamento di progettisti composto dalla Rgm di Palermo, dalla Rpa di Perugia e dalla Technital di Verona.

Il progetto definitivo delle nuove linee tranviarie sarà adesso sottoposto alla verifica di congruità degli uffici comunali; successivamente sarà inviato al ministero delle Infrastrutture e al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Acquisiti i pareri, l’amministrazione pubblicherà un bando a contraente generale per la selezione dell’impresa che si occuperà del progetto esecutivo, dell’appalto e della realizzazione dell’opera, per la quale sono disponibili 200 milioni del Patto per il Sud. Si stima di poter mandare il progetto in gara nel 2020 per prevedere così a metà 2021 l’inizio dei lavori. I nuovi tram si prevede che entreranno in esercizio entro la fine del 2024.

Quest’opera porterà ad una riqualificazione urbana, oltre che a una riduzione delle macchine e delle emissioni inquinanti. L’obiettivo è sottrarre al traffico 100 mila auto entro il 2030 e sostituirle con il trasporto pubblico di massa. Secondo le stime, l’ampliamento della rete tranviaria servirà 230.800 abitanti.

Brutte notizie però sono arrivate per le altre 4 nuove linee in programma, ovvero la D (Bonagia), la E (Mondello), la F (dalla Stazione Centrale a piazza Boiardo via mare) e la G (Sferracavallo).

Il Decreto del Mit dell’11 dicembre scorso, infatti, ha approvato la suddivisione di 2,3 miliardi frutto di un bando indetto per finanziare i sistemi di trasporto pubblico di massa. Il Comune di Palermo aveva partecipato alla gara chiedendo un contributo di quasi mezzo miliardo, ma il governo ha deciso di finanziare immediatamente le opere di altre città e di scartare tra le altre Palermo. E’ stata però concessa una seconda chance alle città escluse, le cui opere potranno ancora essere finanziate entro aprile 2020, a patto che l’Amministrazione fornisca la documentazione necessaria per il perfezionamento del procedimento.