Nuovi treni per il sud

Con i vent’anni della metropolitana di Catania è stato annunciato l’arrivo di 54 nuovi treni per il servizio metro che andranno progressivamente ad aggiungersi agli otto elettrotreni attualmente in servizio. I primi dieci, finanziati con fondi europei, sono già in costruzione da parte della Titagarh Firema e il loro arrivo è previsto entro due anni. Per la precisione, il primo nuovo treno dovrebbe arrivare a Catania tra dicembre 2020 e gennaio 2021: a seguire, i successivi nove dovranno giungere ogni due mesi circa. Per i restanti quarantaquattro treni, il termine è fissato in otto anni a partire dalla firma dell’accordo quadro, che porta la data del primo aprile scorso. Costo di un singolo treno: 3.996.740 euro.

Ogni unità sarà dotata di 64 posti a sedere, a cui si aggiungono 356 posti in piedi, per un totale di 420 posti più due per disabili e quattro per biciclette. L’illuminazione, sia interna che esterna, sarà a LED.  I treni, dotati di impianto di climatizzazione e impianto televisivo a circuito chiuso (CCTV), saranno tutti predisposti per il sistema ETCS (European Train Control System) di II livello: lo standard europeo più avanzato per la protezione e il controllo della marcia del treno in sicurezza.

La Sicilia, invece, è la prima regione nel Sud Italia dove i pendolari possono viaggiare sui treni Pop, i convogli di ultima generazione di Trenitalia. Ad inizio 2020, infatti, Trenitalia ha consegnato il quinto dei 43 nuovi treni previsti per il rinnovo della flotta dell’isola, che permetterà la riduzione dell’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021.

I cinque nuovi treni sono già in circolazione per i principali collegamenti sull’isola, e sono stati apprezzati anche per chi parte o arriva a Catania.

I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia, che prevede investimenti per oltre 426 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana nell’isola.

Pop è il nuovo treno con una capacità di trasporto fino al 15 % superiore rispetto alla precedente generazione, che può trasportare fino a 530 persone con oltre 300 posti a sedere e dotato di 8 porta biciclette di serie, che sui treni regionali dell’isola viaggiano gratis.

In Puglia l’obiettivo è rendere i 1.500 km di ferrovia pugliese un’infrastruttura completamente interconnessa, sicura e dotata di tecnologie di controllo che consentano ai treni di viaggiare indifferentemente su tutte le linee ferroviarie, anche se gestite da compagnie diverse. Si vuole sostanzialmente qualificare l’offerta con l’intento di incentivare l’uso del mezzo pubblico. Una priorità improrogabile, a tal proposito, è il rinnovo del materiale rotabile. 

Entro il 2023 si punta al rinnovo della flotta dei treni regionali con circa 70 nuovi treni, per un investimento complessivo di 300 milioni di euro a valere sulle risorse europee, regionali e dello Stato, integrato dal cofinanziamento di 100 milioni di euro a carico delle società di trasporto. Con Trenitalia è stato preso l’impegno di un integrale rinnovo della flotta con l’acquisto di 46 nuovi treni circolanti sulle linee Foggia-Bari-Lecce, Bari-Taranto e Taranto-Brindisi, con investimenti propri di Trenitalia per 226,7 milioni di euro, a cui si aggiungono 123,5 milioni di investimenti regionali. Nello specifico, è stato finanziato l’acquisto di tre treni elettrici Jazz (per circa 20 milioni di euro) e 43 Pop. Si sta anche verificando l’ipotesi di investire somme per cinque nuovi treni Rock a due piani a servizio dei pendolari. Complessivamente, la Regione ha investito 135,5 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni da assegnare alle altre compagnie ferroviarie: Ferrovie Appulo Lucane 8 treni; Ferrovie del Sud Est 11 treni; Ferrotramviaria 5 treni; Ferrovie del Gargano un treno.